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Caso per diagnosi e strategia di intervento

 
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MessaggioInviato: Gio Ago 10, 2006 1:46 pm    Oggetto: Caso per diagnosi e strategia di intervento Rispondi citando

Il Caso di Giulia
Giulia è una ragazza Australiana di 25 anni, minuta e carina, un po’ timida e riservata.
Si trova a Firenze per finire gli studi in pittura e Belle Arti. Viene a causa di un problema di tensioni con il fidanzato con cui convive da circa 2 anni. Il ragazzo è italiano, poco più vecchio di lei ma molto più aperto in campo sociale, ha molti amici e molti interessi. I problemi sono subentrati quando nelle ultime settimane la ragazza ha dimostrato un certo disinteresse nelle avances sessuali del ragazzo. Giulia comincia a ritenere che la causa sia da attribuire al fatto che due settimane prima
facendo yoga in un centro sportivo, mentre era in meditazione e mentre tutti erano ad occhi chiusi , l'insegnate Indiano ne ha approfittato per palparle il seno e toccarle i genitali con chiaro messaggio sessuale.
La vergogna e la sorpresa l'hanno colta impreparata tanto che è rimasta immobile senza
neanche aprire gli occhi o denunciare l'accaduto, rimanendo con la sensazione delle
mani dell'uomo sui genitali ed una terribile sensazione di disgusto e repulsione ma
anche una strana e leggera "piacevolezza". Da quando questo è capitato Giulia soffre di attacchi di paura nel sonno, soffocamento e incubi notturni. Non dorme bene e per non più di 4 ore a notte e ha completamente smesso di dipingere, che è la passione della sua vita. Tale passione l'ha sempre contraddistinta dalla più giovane età, quando i genitori avevano già definito la sua vita secondo una traiettoria a lei troppo distante. Giulia è infatti la più giovane di tre figlie di un grosso costruttore edile australiano, lei definisce il padre come "colui che ha costruito mezza Australia".

Il loro tenore di vita è sempre stato molto buono, e la ditta ha più di 200 addetti ai lavori. "Tutti" in famiglia lavorano presso il padre, Giulia è l'unica che sebbene si sia anche laureata in Economia per essere anche lei di aiuto al padre, ha poi deciso di dedicarsi alla sua passione e si è riscritta presso le Belle Arti, lasciando il suo posto di prestigio nella ditta del padre all'ex fidanzato. In realtà la scelta di abbandonare l'Australia e di venire in Italia è successiva ad un forte shock che Giulia ha subìto, nel momento in cui lavorando come bibliotecaria nel college in cui studiava e prestava servizio, un ragazzo si è gettato dal 6° piano della biblioteca schiantandosi a terra e mancando Giulia solo si mezzo metro in un tonfo sordo che lei ripete "non essersi mai più scordata", la visione del cadavere di quel ragazzo, della dinamica e del suono del suo corpo che si infrange a terra le crearono dei disturbi del sonno, incubi e allucinazioni. Il medico di base le dà dello Xanax (un ansiolitico), che dopo due settimane comincia ad agire e recupera il normale livello di sonno e tranquillità.
A seguito dell'evento Giulia decide di cambiare lavoro e di spostarsi in Italia, per condurre i suoi studi di pittura direttamente a Firenze.

Dopo poco si innamora dell'attuale convivente e solo 6 mesi fa viene a conoscenza di un ennesimo suicidio nella stessa biblioteca in cui lavorava in Australia, con le stesse modalità.
La consapevolezza di questo evento la turbano notevolmente. Solo 1 mese fa invece, durante una cena con degli amici, viene a sapere che un amico lontano australiano è morto, a causa di uno strano incidente, dopo essersi ubriacato ha messo male i piedi o è inciampato per poi precipitare e morire.
Questo ultimo evento la fa nuovamente sprofondare nei disturbi del sonno. La sua irritabilità è altissima. Non esce più e non cerca la relazione con il ragazzo con cui vive, che diviene solo ricettacolo di discussioni e lamentele. Della famiglia di origine si viene a sapere che entrambe le sorelle hanno sofferto di depressione e hanno tentato il suicidio da molto giovani, una con l'utilizzo di barbiturici ed una con il taglio delle vene, ma ora stanno bene e si sono fatte entrambe una famiglia con dei bravi ragazzi che lavorano nella ditta del padre.
Anche la madre ha sempre sofferto di depressione e il padre se ne sentiva tanto responsabile e alla fine aveva degli sfoghi di ira che spesso conducevano i genitori a litigi molto pesanti e molto cruenti, con schiaffi e calci e qualche piatto rotto. Il padre comunque non ha mai colpito la giovane Giulia che essendo da sempre la cocca della famiglia ha subito il tutto utilizzando tecniche di fuga; quando i litigi crescevano di spessore Giulia andava lungo la spiaggia a osservare il mare.
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