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Poesie per l'anima
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Inviato: Dom Nov 19, 2017 6:48 am    Oggetto: Ads

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MessaggioInviato: Gio Giu 19, 2008 12:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Da: American Beauty
E' una gran cosa quando pensi di avere ancora l'abilità di sorprenderti.
Ti fa chiedere cos'altro puoi fare che ti sei dimenticato.

Oggi è il primo giorno del resto della mia vita.

Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica... e c'è elettricità nell'aria... puoi quasi sentirla. Mi segui?
E questa busta era lì... danzava con me, come una bambina che mi supplicasse di giocare... per 15 minuti.
E' stato il giorno in cui ho capito che c'era... un'intera vita, dietro ogni cosa... e un'incredibile forza benevola, che voleva sapessi che non c'era bisogno di avere paura. Mai. Vederla sul video è povera cosa, lo so.
Ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare.
A volte c'è così tanta... bellezza... nel mondo... che non riesco ad accettarla... e il mio cuore sta per... franare.

Ho sempre saputo che ti passa davanti tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante, si allunga per sempre, come un oceano di tempo.
Per me fu lo starmene sdraiato al campeggio dei boy-scout a guardare le stelle cadenti... le foglie gialle degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada... le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta... e la prima volta che da mio cugino Tony vidi la sua nuovissima fireport... e Jane... e Jane... e... Carolyn...
Dovrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo.
A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa... il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare... e poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta... e dopo scorre attraverso me come pioggia... e io non posso provare altro che gratitudine per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita.
Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro.
Ma non preoccupatevi, un giorno l'avrete.


Amor Proprio
Tu sai credi nell'amore Lindsey? Non parlo di quello romantico, parlo di quella netta e chiara fiducia in sé che ogni uomo raggiunge quando ha davvero trovato il suo posto nel mondo. Impresa non facile, considerando che la maggior parte della gente si muove in branco. Davvero in pochi creano il proprio destino: essi hanno il coraggio delle proprie convinzioni e sanno come reagire a un crisi.

Per ogni libro degno di essere letto c'è una grande quantità di carta straccia.
Arthur Schopenhauer


... succede e basta. è come quando vedi per la prima volta qualcuno. magari stai passeggiano per strada e gli sguardi si incontrano pochi secondi e avviene una sorta di riconoscimento. entrambi ve ne accorgete. ma un attimo dopo quella persona è lontana. ormai è tardi non puoi fare più niente. ti rimarrà impressa a vita. perchè hai tirato dritto, ti domanderai sempre "se quel giorno mi fossi fermata", "se gli avessi detto ciao", "se avessi...", sempre quel se. può capitare solo poche volte nella vita o una sola.

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dott. Daniele Irto



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MessaggioInviato: Sab Ago 09, 2008 2:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Una parabola sufi dal titolo: "Come dire le cose":

"Il saggio parla secondo la capacità di comprensione dell'uomo che vuole portare in salvo"...

"L'avaro del paese cadde nelle acque del lago. 'Aiuto! Aiuto! Non so nuotare' gridava a squarciagola annaspando nell'acqua. I paesani accorsero a salvarlo. Uno gli urlò: 'dammi il braccio, che ti tiro fuori!'. Un altro gridò: 'Dammi la mano, che ti salvo!'. Un altro gridò: 'Dammi il dito, che ti afferro!'. Ma l'avaro non dava proprio un bel nulla: né braccio, né mano, né dito. E veniva sempre più inghiottito dalle acque. Allora un altro gli disse: 'Prendi la mia mano, che ti porto in salvo'. Immediatamente l'avaro afferrò la mano dell'uomo. E così fu salvato".[/b]

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Daniele Irto
Psicologo (Iscrizione Albo Regione Emilia Romagna n°. 3257) e Psicoterpeuta (Società Italiana Ipnositerapia e Psicoterapia Ericksoniana).
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dott. Daniele Irto



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MessaggioInviato: Lun Ago 18, 2008 11:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Brano tratto dall'opera magistrale del generale-filosofo Sun-tzu, "L'arte della guerra", soprattutto di enorme profondità e valore psicologico-strategico oltre che dal senso strettamente letterale...


“L'abile guerriero costringe il nemico ad assumere uno schieramento, allettandolo con la prospettiva di un piccolo vantaggio. Lanciata l'esca egli attende in agguato.
Il modo di fare ciò è fingere estrema debolezza, così che i nemici siano allettati dalla prospettiva di un vantaggio.”

"Fronte organizzato significa retrovie vulnerabili, retrovie organizzate significano fronte vilnerabile. Preparazione a sinistra significa manchevolezza a destra, preparazione a destra significa manchevolezza a sinistra. Preparazione ovunque: manchevolezza ovunque."


"Se le truppe sono dislocate in molti punti, si frammentano inevitabilmente in piccole unità."

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Daniele Irto
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MessaggioInviato: Mar Set 30, 2008 12:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il vento e il sole
Un giorno il vento e il sole cominciarono a litigare.
Il vento sosteneva di essere il più forte e a sua volta il sole diceva di essere la forza più grande della terra.
Alla fine decisero di fare una prova.
Videro un viandante che stava camminando lungo un sentiero e decisero che il più forte di loro sarebbe stato colui che sarebbe riuscito a togliergli i vestiti .
Il vento, così, si mise all'opera : cominciò a soffiare ,e soffiare , ma il risultato fu che il viandante si avvolgeva sempre più nel mantello.
Il vento allora soffiò con più forza , e l'uomo chinando la testa si avvolse un sciarpa intorno al collo.
Fu quindi la volta del sole, che cacciando via le nubi, cominciò a splendere tiepidamente.
L'uomo che era arrivato nelle prossimità di un ponte , cominciò pian piano a togliersi il mantello.
Il sole molto soddisfatto intensificò il calore dei suoi raggi , fino a farli diventare incandescenti.
L'uomo rosso per il gran caldo, guardò le acque del fiume e senza esitare si tuffò .
Il sole alto nel cielo rideva e rideva!!
Il vento deluso e vinto si nascose in un luogo lontano.
Esopo

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OccamRazor



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Messaggi: 15

MessaggioInviato: Dom Ott 19, 2008 11:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Una storia Zen

Un giovane si presentò ad un maestro zen e gli dichiarò: "Vorrei raggiungere la liberazione dalla sofferenza promessa dal Buddha. Ma non sono capace di lunghi sforzi e non sono in grado di meditare. Esiste una via che posso seguire?"
"Che cosa sai fare?" gli domandò il maestro. "Niente."
"Ma c'è qualcosa che ti piace fare?"
"Giocare a scacchi."
Il maestro fece portare una scacchiera e una spada. Poi chiamò un giovane monaco e disse: "Chi di voi due vincerà questa partita a scacchi raggiungerà la liberazione. Chi perderà sarà ucciso con questa spada. Accettate?
I due giovani acconsentirono e incominciarono a giocare. Sapendo che era una questione di vita o di morte, si concentrarono come non avevano mai fatto. A un certo punto il primo giovane si trovò in vantaggio e pensò che la vittoria era sicura. Guardò il suo avversario e si accorse che il maestro aveva sollevato la spada sulla sua testa. Allora ne ebbe compassione e compì un errore deliberato. Ora era lui che stava per perdere. Vide che il maestro aveva spostato la spada sulla sua testa... e chiuse gli occhi.
La spada si abbatté sulla scacchiera. "Non c'è né vincitore nè vinto" proclamò il maestro "e quindi non taglierò la testa a nessuno".
Poi aggiunse rivolto al primo giovane: "Due sole cose sono necessarie: la concentrazione e la compassione. E tu le hai sperimentate entrambe. Questa è la via che cerchi".

_________________
"Su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere."

Ludwig Wittgenstein
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simpson



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Messaggi: 409

MessaggioInviato: Dom Apr 17, 2011 9:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

LA PICCOLA ANIMA E IL SOLE
di Neale Donad Walsch
C'era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio: "Io so chi sono!" "Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?" chiese il Creatore. "Sono la Luce!"
Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso~ "È proprio vero! Tu sei la Luce." La Piccola Anima si sentì tanto felice, perché aveva finalmente scoperto quello che tuttii i suoi simili nel
Regno avrebbero dovuto immaginare. "Oh", mormorò, "è davvero fantastico!" Ben presto però, sapere chi era non fu più sufficiente. Sentiva crescere dentro di sé una certa agitazione, perché voleva essere ciò che era. Tornò quindi da Dio (un idea niente male per chiunque desideri essere Chi È in Realtà) e, dopo aver esordito con un "Ciao Dio!" domandò: "Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?" E Lui rispose: "Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?" "Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente... Insomma, io voglio capire come ci si sente nell'essere la Luce!" "Ma tu sei la Luce", ripeté Dio, sorridendo di nuovo. "Sì, ma voglio scoprire che cosa si prova!" piagnucolò la Piccola Anima. "Eh, già", ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, "avrei dovuto immaginarmelo. Hai sempre avuto un grande spirito d'avventura". Poi cambiò espressione. "Però, però... C'è un problemino..." "Di che si tratta?" "Ebbene, non c'è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e, di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei, perché non c'è niente che tu non sia "Ehh?" balbettò la Piccola Anima, che a quel punto faceva fatica a seguirlo. "Mettiamola in questo modo", spiegò Dio. "Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te. "Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe une semplice stella... perché non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque, la domanda è questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati?" "Ehi", protestò la piccola Anima, "il Creatore sei tu. Escogita una soluzione!" Lui sorrise di nuovo. "L' ho già trovata", affermò. "Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre." "E che cosa sarebbero queste tenebre?" "Sono ciò che tu non sei", fu la Sua risposta. "Mi faranno paura?" "Solo se sceglierai di lasciarti intimorire", lo tranquillizzò Dio. "In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu decidere altrimenti. Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia "Ah, se è così..." fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima. Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare i loro esatto opposto. "E questa è una vera benedizione", affermò, "perché, se così non fosse, tu non riusciresti distinguerle. Non capiresti che cos'è il Caldo senza il Freddo, né che cos'è Su se non ci fosse Giù, né Veloce senza Lento. Non sapresti che cos'è la Destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero Là e Poi. "Perciò", concluse, "quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa' che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!" "Intendi dire che non è sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?" chiese la Piccola Anima. "Ma naturalmente!" ridacchiò Dio. "È sicuramente un bene! Rammenta, però, che speciale non significa 'migliore'. Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu". "Davvero?" esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. "Posso essere speciale quanto voglio?" "Oh, sì, e puoi iniziare fin da ora", rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta. "In che modo ti va di esserlo?" "In che modo? Non capisco". "Beh', suggerì Dio, "'essere la Luce non ha altri significati, ma l'essere speciali può essere interpretato in vari modi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E, ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altri esempi?" La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere. "Ne ho trovati un sacco!" esclamò infine. "Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali!" "Sì!" ammise Dio, "e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. Ecco che cosa significa essere la Luce." "So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!" annunciò la Piccola Anima sprizzando felicità da tutti i pori. "E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata 'essere disposti al perdono. Non è forse speciale essere indulgenti?"
"Oh, certo", assicurò Dio. "È molto speciale." "Va bene, è proprio la pazienza quello che voglio essere. Voglio saper perdonare. Voglio Fare
Esperienza in questo modo." "C'è una cosa però che dovresti sapere". La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza. Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione. "Che c'è ancora?" ribatté con un sospiro. "Non ce nessuno da perdonare", disse Dio. "Nessuno?" Era difficile credere a ciò che aveva appena udito. "Nessuno", ripeté il Creatore. "Tutto ciò che ho creato è perfetto. Non esiste anima che sia meno perfetta dite. Guardati attorno." Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata una grande folla. Tanti altri suoi simili erano arrivati da ogni angolo del Regno perché si era sparsa la voce di quella straordinaria conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare. Osservando le innumerevoli altri anime radunate li intorno, non poté fare a meno di dare ragione al Creatore. Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta. Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce che si sprigionava tutt'attorno, che la Piccola Anima riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine. "Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?" tornò alla carica Dio. "Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò! Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso". La Piccola Anima capi, in quel momento, che cosa si prova a essere tristi. Ma un'Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse: "Non te la prendere, io ti aiuterò". "Dici davvero? Ma che cosa puoi fare? "Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!" "Tu puoi...""Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza".
"Ma perché? Per quale motivo?" chiese la Piccola Anima. "Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità così grande da creare una Luce tanto splendente da impedirmi quasi di guardarti! Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te - che sei in grado di danzare in cima alle stelle e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero - a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere questo atto malvagio?" "È semplice", spiegò l'Anima Amica, "perché ti voglio bene". Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima. "Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima. Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?" "Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io. Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico, abbiamo ballato. Abbiamo giocato per tuffo l'arco del tempo e in molti luoghi. Solo che non te ne rammenti. "Entrambi siamo stati Tuffo. Siamo stati Su e Giù, la Sinistra e la Destra. Il Qui e il Là, l'Adesso e il Poi; e anche maschio e femmina, bene e male: siamo ambedue stati la vittima e l'oppressore. "Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato; e ognuno ha offerto all'altro l'esatta e perfetta opportunità di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà; "E quindi", continuò a spiegare l'Anima Amica, "io verrò nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il 'cattivo'. Commenterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni di Colui Che Perdona". "Ma che cosa farai", domandò la Piccola Anima, leggermente a disagio, "da risultare tanto tremendo?" "Oh", rispose l'Anima Amica strizzando l'occhio, "ci faremo venire qualche bella idea." Poi soggiunse a voce bassa: "Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa "E quale sarebbe?" "Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa. Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono. E, quindi, ti chiedo in cambio un favore." "Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!" gridò la Piccola Anima, che intanto ballava e cantava. "Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!" Poi si rese conto del silenzio dell'Anima Amica e allora chiede: "Sei davvero un angelo, sei così disponibile ad accontentarmi!" "È naturale che sia un angelo!" li interruppe Dio. "Ognuno di voi lo è! E rammentatelo sempre: Io vi ho mandato solo angeli! A quel momento punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: "Che cosa posso fare per te?" "Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell'attimo in cui commetterò la cosa peggiore che tu possa immaginare, in quello stesso istante..." "Si? Sì..." "Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà", concluse l'Anima Amica gravemente. "Oh, ma lo farò!" esclamò la Piccola Anima, "lo prometto! Ti ricorderò sempre così come sei qui, in questo momento!" "Bene", commentò l'Anima Amica, "perché, vedi, dopo che avrò dimenticato chi sono. E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo per un sacco di tempo. "Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare Chi Sei, e saremmo perduti entrambi. E allora avremmo bisogno di un'altra anima che venisse in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo." "No, questo non accadrà!" promise la Piccola Anima. "Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono: l'opportunità di provare Chi Sono."
Quindi, l'accordo fu fatto. E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, felice di essere la Luce e raggiante per la parte che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare. Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare questa esperienza per ringraziare l'anima che con il suo amore l'aveva resa possibile. E in tutti gli istanti di quella nuova vita, ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare gioia o tristezza - specialmente tristezza - ricordava quello che aveva detto Dio. "Rammentatelo sempre", aveva affermato con un sorriso, "Io vi ho mandato solo angeli".

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