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Disturbo di panico elevato
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Inviato: Mer Ott 18, 2017 8:18 am    Oggetto: Ads

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latham
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MessaggioInviato: Gio Mar 23, 2006 4:23 pm    Oggetto: Disturbo di panico elevato Rispondi citando

Michela
Citazione:
volevo chiedere se è pericoloso avere i sintomi della derealizzazione.
a volte mi sento come se stessi vivendo in un sogno e tutto sembra non reale..in quei momenti sento come se volessi uscire dal mio corpo.
in quei momenti ho paura di "perdermi" di non capire + dove sono, chi sono, di avere amnesie.
sono in terapia e ho detto ciò al mio psicoterapeuta, ma lui mi è sembrato piuttosto tranquillo. io vorrei solo sapere se è pericoloso..
ho tanta paura e questa paura mi fa venire da piangere..

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latham
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MessaggioInviato: Gio Mar 23, 2006 4:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Cara michela,

di primo acchitto sarei d'accordo con il tuo psicoterapeuta, non penso che sia una cosa grave perché, come ho già scritto da qualche parte, il tuo sintomo sembra essere una forma di trance spontanea, quindi, se ti fa paura per la sensazione in sé e per la sensazione di estraneità (letteralmente, infatti, è una specie di estraneità dal tuo stesso corpo), da un punto di vista clinico e ipnotico non è una cosa grave. Invece potresti imparare a controllare la situazione di derealizzazione tramite alcune altre trance guidate da un ipnoterapeuta di cui ovviamente ti devi fidare.

Questo mi fa arrivare anche ad un altro punto. Il punto in questione mi sembra, infatti: come mai senti il bisogno di chiedere un altro parere, se sei già in psicoterapia. Evidentemente non c'è abbastanza "rapport" con il tuo psicoterapeuta. Potrebbe essere il caso di parlargli del fatto che hai sentito il bisogno di chiedere conferma a qualcun altro. Magari questo potrebbe aiutare l'ulteriore svolgimento della terapia, nel caso foste arrivati ad un momento più stagnante.

Di che scuola è il tuo psicoterapeuta?

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michela
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MessaggioInviato: Ven Apr 14, 2006 5:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

ho visto che avete date come titolo a questa mia discussione "disturbo di panico elevato" non vi dico l'ansia e il panico che mi è venuto leggendo questo....QUINDI: sono davvero messa male? sono una psicopatica? malata di mente????
e' vero, ogni tanto ho attacchi di panico...è vero anche che ogni tanto ho la derealizzazione...ma nonostante ciò vado ovunque anche da sola...sono messa così male?
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latham
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MessaggioInviato: Lun Apr 17, 2006 10:40 am    Oggetto: Rispondi citando

In realtà è stato definito così perchè vengono espressi sintomi di derealizzazione. Questi aspetti tendono (ma solo in fase di nomenclatura diagnostica) ed essere un leggero sintomo di aggravamento che ci sembrava fosse degno di nota piuttosto che di minimizzazione rispetto agli altri topic.

Il caso di Michela è esemplare di quanto un singolo attacco possa generarsi con una violenza inaspettata tale da provocare anche risposte di comorbillità con altri quadri disturbanti.

Questo si riassume semplicemente con un esemplificazione di questo tipo, quando si ha un raffreddore (senza voler minimizzare) ci si può limitare a starnutire e attendere che questo passi, tuttavia si possono presentare raffreddori che portano ad un leggero stato febbrile o a dolori muscolari o ancora a cefalee molto pronunciate. In tal caso il raffreddore è esacerbato e viene così definito "Elevato" Wink

Lo stesso viene a verificarsi per tutte le psicopatologie, non vi è nulla che la nostra psiche crei che non possa aggravarsi come regredire con inaspettata velocità. Sarebbe riduttivo e pericoloso non tenere di conto delle specifiche diversità tra tipi di attacchi di panico e tra tipologie di persone. Chiunque paragoni una Michela ad un Ugo non fa che una terribile generalizzazione e sebbene la psiche e il soma delle persone si assomiglino e siano soggetti alle medesime organizzazioni psicofisiche ciò non di meno si DEVE tenere sempre conto della specificità e delle differenti risorse o vulnerabilità di questo o tal altro individuo.

Per rispondere alla tua domanda, non credo tu sia "messa così male"; ogni persona a momenti di alti e bassi e può capitare che le oscillazioni alle volte non vengano nemmeno percepite come altre volte possano procurare sgredevolissimi o terribili vissuti.

Quel che è certo è che la tua sintomatologia fa ben sperare sopratutto in funziona al fatto che non sembra opprimerti in maniera soffocante.
La guida attenta del tuo psicoterapeuta ti aiuterà in tempi molto brevi a far regredire ogni altra sintomatologia.
A presto

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michela
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MessaggioInviato: Mar Apr 18, 2006 8:55 am    Oggetto: Rispondi citando

ho letto la vostra risposta...che la derealizzazione è un sintomo di aggravamento...
non capisco perchè,..prima avevo attacchi di panico e basta..mentre ora quando è da un pò che non vengono gli attacchi di panico si manifesta questa derealizzazione..sembra quasi che sia una specie di crisi di panico...nel senso che non ho sintomi fisici..(tachicardia..vampate di calore sensazione di giramenti di testa ecc ) ma mi viene la paura..
gli attacchi di panico sono ricominciati quando ho dovuto affrontare situazioni da sola...senza essere "accompagnata"..
ho iniziato la terapia per superare tutto questo..e devo dire che i progressi ci sono stati...ora non ho nessun problema a starmene a casa da sola, anzi a volte mi piace...
anche quando devo andare da qualche parte e devo andarci da sola in macchina, nono sono + bloccata come prima..ammetto che a volte capita ancora che mi viene un pò di paura e i pensieri strani...ma poi mi passa tutto e al ritorno mi sento tanto soddisfatta..
mi sento molto migliorata anche se ogni tanto mi capita di avere questa derealizzazione..nell'arco della giornata(non tutte..)mi capita di vedere ciò che sto facendo come una cosa strana..appunto irreale..poi penso che è solo ansia e allora passa..
ma la cosa che più mi fa paura è che a volte penso che magari sono "malata" e che non potrò mai guarire..che il panico mi accompagnerà per tutta la vita e anche queste strane sensazioni..
vedo le persone che conosco che fanno anche viaggi lunghi in macchina per lavoro e io penso..che non posso..perchè io sono psicopatica....

dentro di me..mi sento sdoppiata..una parte piena di paure..l'altra che vuole vivere serenamente vincere le paure..vuole sposarsi avere figli..
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Dr. Paolo D'Alessandro
Ospite





MessaggioInviato: Mar Apr 18, 2006 9:43 am    Oggetto: La derealizzazione non è affatto un sintomo di aggravamento Rispondi citando

Cara Michela,

ho trovato questa discussione in modo del tutto casuale, facendo una ricerca su internet ed ho notato che vi è proprio riportata una nostra discussione sul forum originale, www .tranquillamente.com/forum/ con la mia risposta riportata come citazione (senza fonte)! Purtroppo tutte le discussioni sugli attacchi di panico sono andate perdute pochi giorni fa (stiamo ancora cercando di capire cosa sia accaduto).

Comunque, tornando alla tua discussione, non penso affatto che la derealizzazione sia un sintomo di aggravamento, anzi, secondo me è proprio un modo inconscio del tuo organismo per affrontare e superare il sintomo, il che è meraviglioso, in quanto sembra trattarsi proprio di una trance autoindotta e spontanea che ti fa passare l'ansia.

Che poi è proprio quello che potrebbe fare un ipnoterapeuta in questo caso. Insegnare al paziente ad andare in autoipnosi, magari automaticamente, quando si sente che sta per venire un attacco.

___________________

Dr. Paolo D'Alessandro
www .tranquillamente.com/
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michela
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MessaggioInviato: Mar Apr 18, 2006 1:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

buongiorno Dott. anche io ho trovato per caso questa mia discussione aperta sul suo forum..su quest'altro e non capisco proprio cosa sia successo..ma quando ho letto il titolo di questo mio messaggio"disturbo di panico elevato.." Le lascio immaginare il PANICO!! IN QUEL MOMENTO!!
mi sono sentita MALATA...magari lo sono davvero...ma mi fa male questa parola..mi fa sentire diversa...
comunque..ribadisco il fatto che quando è un pò che non vengono gli attacchi di panico..mi compare la derealizzazione...forse è davvero come dice lei..il mio corpo reagisce in questo modo anzichè farmi venire un attacco di panico..
questa sensazione..a volte mi fa paura perchè mi vengono strani pensieri sempre sulla vita...penso a noi esseri umani sulla terra..l'universo..ecc ecc e tutto mi sembra strano..noi che ci muoviamo..le macchine..e tante altre cose..e ogni tanto mi sento salire una strana sensazione come se non avessi più pazienza in quel momento..(forse è ansia) e mi chiedo.."come faccio a vivere una vita così??"poi passa e tutto ritorna calmo e sereno...
penso che questi pensieri nascano proprio per la sensazione d'irrealtà che si prova...
anzi dirò di +....questa sensazione non è + frequente come prima...ma ogni tanto inizio con il pensiero"ma è vero?" poi arriva la sensazione..quindi presumo che ci sia dietro un pò di paura...che impedisce che mi sparisca..
una domanda: ma di attacchi di panico si può sperare di guarire e condurre una vita come gli altri?
posso sperare anche io di fare ciò che fanno tutti? oppure sono una persona limitata??
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Dr. Paolo D'Alessandro
Ospite





MessaggioInviato: Mer Apr 19, 2006 1:11 pm    Oggetto: Guarire dal panico Rispondi citando

Dal panico si guarisce completamente con una probabiltà del 95% dei casi, con i trattamenti adeguati.

Se stai pensando a quel cinque per cento di persone che non ce la fanno, non preoccuparti perché il pensiero negativo è caratteristico delle persone che soffrono di questo disturbo.

Direi comunque di continuare questa discussione nel forum originario www .tranquillamente.com/forum. Se vuoi continuare a parlarne, apri un nuovo topic nel forum "Attacchi di panico: gli specialisti rispondono", incollando un riassunto o tutti i tuoi interventi.

______________________
Dr. Paolo D'Alessandro
TRANQUILLAmente.com
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Zisa



Registrato: 20/02/06 16:56
Messaggi: 38

MessaggioInviato: Ven Apr 21, 2006 7:19 am    Oggetto: Rispondi citando

E' un piacere dare il benvenuto al mio caro amico e collega Paolo Wink
Sono contento di vederti e di aver scoperto che l'impegno dell'Admin di recuperare tutti i dati dei precedenti scambi su www.tranquillamente.com/forum sia servito in qualche modo non solo a preservare topic di dichiarato interesse ma ad aver aperto un dibattito al quanto utile. Forse la supericialità e l'inesperienza del nostro Admin lo ha fatto muovere in maniera grossolana ma anche il forum è giovane e non ci formalizziamo per errori di forma laddove non vi è la volontà di ledere nessuno.

Tornando al Topic è importante evitare eccessive prese di posizioni.

Questo Forum ha l'unica intenzione di costituire e restituire informazioni scientifiche sugli argomenti di psicologia e non di fare della terapia online per al quale occorrono modalità e tutele del cliente ben più ampie.

Ed infatti occorrerebbero molti dati ed informazioni circa il caso di Michela per capire nello specifico se la sua derealizzazione si sia solo verificata di quando in quando o se si presenta come sintomo ricorrente. Tralasciando le attribuzioni di significato sull'utilità o la pericolosità di tale sintomatologia, vorrei soffermarmi sul fatto che Michela ha detto di essere ben seguita da uno psicoterapeuta, il quale sarà, senza ombra di dubbio, in grado di fornirle maggiori dettagli avendo ben chiaro la storia personale della ragazza ed utilizzando il modello di riferimento della formazione psicoterapeutica che gli è propria.

Tornerei invece al sintomo della derealizzazione e la definirei per permettere a chi ne è interessato di andare in profondità all'argomento:

"derealizzazione: perdita del senso di realtà e del contatto che normalmente ciascuno ha con la propria esperienza che si compie tra le cose e le persone del proprio ambiente. Le esperienze della derealizzazione hanno carattere episodico e possono insorgere anche in persone normali in condizione di affaticamento."

Detto questo è possibile capire che tale aspetto è estremamente comune (e quindi non sintomo di follia, come citato dalla stessa Michela) ciò non dimeno è uno dei criteri diagnostici per poter definire o escludere l'attacco di panico.

Li riportiamo qui a seguito per maggiore chiarezza:

1) Palpitazioni , cardiopalmo o tachicardia
2) sudorazione
3) Tremori fini o a grandi scosse
4) dispnea o sensazione di soffocamento
5) sensazione di asfissia
6) nausea o disturbi addominali
7) dolore o fastidio al petto
Cool sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
9) derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se)
10) paura di perdere il controllo o di impazzire
11) paura di morire
12) parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
13) brividi e vampate di calore.


L'attacco di panico deve poter mostrarre almeno 4 o più dei seguenti sintomi sviluppatesi improvvisamente e che abbiano raggiunto il picco nel giro di 10 minuti.

E' naturale che se già 4 sintomi siano dichiarativi di un attacco acuto, la presenza di più sintomi rende il quadro più complesso ma NON per questo più nefasto.

Ringrazio tutti per aver permesso questo scambio e rilancio ai miei colleghi, prendendo a prestito l'asserzione di Paolo, se davvero ritengono che la derealizzazione potrebbe essere un punto di partenza per una ipnoterapia o se piuttosto non si creda che essendo alta la possiblità di derealizzare allora, conseguentemente, si dovrebbe ragionevolmente dire che si è anche molto capaci di dissociarsi?

A mio avviso la derealizzazione ha poco davvero a che fare con l'ipnosi se non come epifenomeno di una risposta autoindotta.
Chiedo scusa per la spiegazione estremamente lunga e prolissa ma spero di aver ribilanciato i toni e tolti i dubbi di Michela.
Saluto nuovamente con affetto Paolo e spero di vederlo prossimamente e lo esorto a continuare il suo già brillante lavoro sul sito dedicato agli attacchi di panico e alle fobie su www.tranquillamente.com e al suo corrispettivo forum www.tranquillamente.com/forum dove potrete trovare anche il suo capacissimo consiglio anche quello di medici e altri colleghi di altre estrazioni.

Ricordiamo che questo forum non ha intenzione di fornire supporto psicologico ma essere terreno di informazione scientifica, per questo chi desidera questo genere di servizio si affidi pure con serenità a Paolo.

Dr. Zisa

_________________
Dr. Massimiliano Zisa
Psicologo e Psicoterapeuta e Ipnotista
Socio Ordinario della Società Italiana Ipnositerapia e Psicoterapia Ericksoniana
Research Staff Monitor Ricerche Cliniche della S. C. Oncologia dell'A.S.F. di Firenze

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L'ultima modifica di Zisa il Ven Apr 28, 2006 11:12 am, modificato 1 volta
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michela
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MessaggioInviato: Ven Apr 21, 2006 2:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie ad entrambi i dottori per le risposte..
posso dire che gli attacchi di panico per chi li vive sono davvero tanto fastidiosi...ma io con la terapia sono arrivata ad essere consapevole di non essere pazza..ma di avere solamente la paura che è "fuori dai limiti"..e che con un pò di ottimismo e coraggio questo panico può indietreggiare..
il mio più grande problema da sempre è quello di non essere mai stata autonoma al 100%...forse c'era la paura di stare con me stessa perchè sapevo che c'era una parte di me che poteva perdere il controllo...
ora invece non ho più così paura...mi accorgo che diminuisce soprattutto quando affronto le situazioni da sola...è come se dentro di me vincessi una battaglia...
quando vedo la gente che da sola prende l'aereo e va all'estero penso che io nn posso farcela..anzi..penso che io nn posso perchè ho disturbi mentali..e forse è questo il pensiero che mi blocca...
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latham
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MessaggioInviato: Ven Mag 05, 2006 8:59 am    Oggetto: Rispondi citando

Lieti di esserti stati di aiuto.
Wink

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michela
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MessaggioInviato: Ven Mag 05, 2006 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

piano piano sto riprendendo la strada perduta...ma ogni tanto ho questo pensiero che mi blocca: "io non posso farlo perchè ho problemi psicologici.." mi ritengo come una "malata mentale" magari lo sono realmente ma questa frase mi fa male.. mi blocca.
io sono come tutti gli altri? oppure c'è qualcosa che devo evitare per il disturbo che ho?
spero che queste siano solo una delle tanti seghe mentali che mi faccio...e a volte sono davvero tante..
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latham
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MessaggioInviato: Mar Mag 09, 2006 7:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Cara Michela
la risposta è ovvia, lei E' come tutti gli altri e meglio di molti altri; ha solo da rendersi conto che la sua "sensibilità" come essere umano è molto maggiore alla norma, lei sente le emozioni con intensità, così come le paure...e questo creda non è davvero un male, le permette di cogliere la piacevolezza della vita in tutta la sua magia.
Un unico svantaggio sta nel fatto che se invece di porre l'accento sulla meraviglie lo si pone sugli aspetti più pesanti o dolorosi, la sua sensibilità non fa altro che accentuarli.

Un altro aspetto importante è la sua CREDENZA, come viene definita in psicologia, "io non posso farlo perchè ho problemi psicologici" che viene a crearle un continuo stato di agitazione ed insicurezza che permette all'ansia, che sta imparando a contenere, di sfociare e crescere in questa continua ricerca di spiegazioni e rassicurazioni.
LEI PUO FARE TUTTO CIO' che ritiene e desidera fare, senza alcun limite, eccetto la sicenrità verso se stessa.
Impari davvero a discriminare se una cosa o un viaggio o qualsiasi altra cosa che sceglie di intraprendere o fare sia AUTENTICAMENTE da lei deisderato o se sceglie di farlo per compiacimento. Chi ha una così alta sensibilità, non deve scendere a patti con se stessa e creare un attrito che possa in seguito farle sorgere il dubbio di a ver fatto una scelta sbagliata.
Tale dubbio la porterebbe a pensare a cosa sarebbe accaduto se avesse scelto diversamente e nella elaborazione dei "se e dei ma", le potrebbe anche accadere di pensare "...e se ora mi prendesse anche un attacco di panico"; come avrà certo capito questa premessa non la condurrebbe che al rapido insorgere della condizione temuta.

Dia fiducia alla sua sensibilità e dia ascolto , come diceva Aristotele, "al suo stomaco più che al suo cervello", scelga con passione e non con analisi. L'eccessivo zelo e richieste di informazioni non fanno altro che aumentare i dubbi.
Si accontenti che la vita le stia restituendo la sorpresa di un ritrovato benessere.
Saluti
Latham

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MessaggioInviato: Mer Mag 10, 2006 1:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie..
ieri sono stata dal mio psicoterapeuta e l'ho visto soddisfatto...mi ha dato appuntamento tra 2 settimane..non per la prossima...
anche io mi sono accorta che sto meglio e sto decisamente migliorando...tutto ciò però a volte va a giorni...ci sono giorni in cui mi sento carica e il ricordo del panico e la paura sono lontani..altri giorni invece che "mi sento + esposta.." mi sento come quando si avvia l'accensione del motore senza che il motore si accenda del tutto....(il motore in questa metafore è il panico..) e a volte invece a secondo delle situazioni il motore si accende...però non posso davvero pretendere di non avere + attacchi di ansia o panico...perchè sarebbe un illusione...no? ci vorrà tempo...per ora mi accontento che questi siano diminuiti...
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michela
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MessaggioInviato: Mer Mag 10, 2006 2:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

..ho appena avuto un attacco di panico..vi descrivo..:
ero in macchina e ho pensato"se mi viene" e mi è venuto l'istinto di fermarmi..ma l'idea di fermarmi mi ha fatto pensare che allora stavo per avere davvero un attacco di panico...per cui è iniziata un pò di agitazione..poi sul lavoro ho cominciato a pensare " se mi viene.." e mi sono immaginata la scena che stavo male che stavo per morire" e ho cominciato ad agitarmi..tremore sudorazione scosse nelle mani braccia e gambe vuote con sensazione di svenimento e sensazione di confusione/smarrimento..vampate di calore in testa lungo tutto il corpo tensione ecc...ma dopo tanto tempo mi è venuto con la vera convinzione che stessi per morire...così non è passato subito, ma è durata un bel pò perchè appena diminuivano le sensazioni pensavo "sto per morire" e la convinzione mi riportava ad avere nuovamente tutte le sensazioni...poi pensavo che volevo andare a casa ma non sapevo cosa dire alle mie colleghe per cui mi sono sentita anche "imprigionata"...e non "libera"...
una domanda: era tanto che non mi veniva così forte..ma sopratutto che durasse così tanto..perchè sotto c'era la vera convinzione di stare male...sono un pò triste perchè ho paura che sia un passo indietro...non vorrei ricominciare da capo....voi che siete psicologi...ditemi cosa ne pensate...è un passo indietro? mi devo preoccupare? oppure domani devo svegliarmi e dimenticare l'accaduto di oggi?
mi sono spaventata molto...era davvero tanto che non mi veniva così..con i pensieri mi ha riportata indietro a quando stavo spesso in questa maniera...
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